Per decenni Volkswagen e Toyota sono state le forze dominanti nell’industria automobilistica globale. Ma è in corso un cambiamento epocale, con le case automobilistiche cinesi che stanno rapidamente guadagnando terreno e sono pronte a rimodellare il panorama entro i prossimi cinque anni. Gli analisti ora prevedono che le aziende cinesi potrebbero controllare un terzo del mercato automobilistico globale – non solo come uno sconvolgimento temporaneo, ma come un riallineamento permanente del potere.
L’ascesa delle case automobilistiche cinesi: una strategia calcolata
L’impennata non è casuale. I produttori cinesi hanno investito strategicamente in tre aree chiave: veicoli elettrici (EV), integrazione verticale e sviluppo aggressivo della catena di fornitura. Ciò ha dato loro un significativo vantaggio in termini di costi, consentendo al tempo stesso una rapida scalabilità e reattività ai cambiamenti del mercato. Il risultato? Stanno sovraperformando i giocatori affermati in aree chiave.
Gli analisti di UBS riferiscono che i mercati esteri rappresentano ora circa il 20% delle vendite del settore automobilistico cinese, arrivando in alcuni casi al 50% dei loro profitti. Nonostante gli ostacoli come il rallentamento dell’adozione dei veicoli elettrici in Europa e le tariffe protezionistiche, l’espansione rimane sulla buona strada.
Perché è importante: un cambiamento nelle dinamiche del potere globale
L’industria automobilistica non riguarda solo le automobili; è un indicatore di tendenze economiche più ampie. L’ascesa della Cina riflette la sua crescente capacità manifatturiera e la sua capacità di dominare le tecnologie emergenti. Non si tratta semplicemente di auto più economiche; si tratta di controllare una catena di fornitura vitale e di stabilire un nuovo standard di efficienza.
I numeri: una previsione drammatica
Attualmente, Volkswagen e Toyota detengono collettivamente l’81% della quota di mercato in segmenti chiave. Secondo le previsioni di UBS, entro il 2030 questa cifra potrebbe crollare ad appena il 58%. Nel frattempo, si prevede che la quota globale di Tesla crescerà da circa il 2% all’8% nello stesso periodo. Il divario si sta riducendo, e rapidamente.
Espansione attraverso la localizzazione: costruire un’impronta globale
Le case automobilistiche cinesi non fanno affidamento esclusivamente sulle esportazioni. Stanno creando impianti di produzione localizzati per aggirare le barriere commerciali e ottenere l’accesso a nuovi mercati.
- Thailandia: SAIC Motor, Great Wall, BYD, GAC, Changan Automobile e Chery gestiscono tutti stabilimenti di assemblaggio.
- Brasile: Great Wall e BYD hanno avviato operazioni di produzione.
- Europa: BYD sta sviluppando una struttura su larga scala in Ungheria per supportare la sua crescente presenza.
India: un nuovo campo di battaglia
L’India rappresenta un altro mercato cruciale. Mentre i player nazionali come Tata e Mahindra stanno guadagnando terreno, devono affrontare la concorrenza delle società cinesi MG Motor e BYD, che stanno espandendo attivamente la loro presenza. Tuttavia, il vantaggio rimane della Cina, come sottolinea Ramakrishnan: “La catena di fornitura dei veicoli elettrici è dominata da aziende cinesi… La catena di fornitura dei veicoli elettrici in India, compresa l’elettronica, è importata dalla Cina.”
Consolidamento all’orizzonte: meno giocatori, posta in gioco più alta
Frank Diana, socio dirigente di Tata Consultancy Services, prevede che il mercato dei veicoli elettrici si consoliderà. Il vantaggio iniziale detenuto dalla Cina la posiziona favorevolmente man mano che il settore matura, con solo 10-15 attori principali che dominano il panorama futuro. Ciò significa meno scelte per i consumatori, ma maggiore efficienza e controllo per le aziende che sopravvivono.
Il punto è: L’industria automobilistica globale sta attraversando un cambiamento fondamentale. Gli investimenti strategici della Cina e la rapida curva di apprendimento l’hanno posizionata per diventare una forza dominante. L’era della leadership incontrastata di VW e Toyota sta tramontando; il futuro appartiene a coloro che sanno adattare, scalare e controllare la catena di fornitura dei veicoli elettrici.

















