L’industria automobilistica del Regno Unito chiede una revisione urgente del piano di transizione del governo per i veicoli elettrici (EV), sostenendo che gli obiettivi originali erano basati su aspettative non realistiche. La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) ha pubblicato un rapporto, “Same Destination, Smarter Route”, che descrive in dettaglio le discrepanze significative tra le proiezioni del 2021 e le attuali realtà del mercato. Questo cambiamento è fondamentale perché tempistiche eccessivamente aggressive potrebbero soffocare la crescita del settore e l’adozione da parte dei consumatori invece di accelerarla.
L’aumento dei costi compromette l’accessibilità economica dei veicoli elettrici
Il rapporto SMMT evidenzia tre principali aumenti dei costi che minacciano la fattibilità degli attuali obiettivi dei veicoli elettrici:
- Prezzi della batteria: sono più alti del 31% rispetto a quanto previsto.
- Prezzi dei veicoli elettrici: sono superiori del 17% alle proiezioni iniziali.
- Costi energetici industriali: sono aumentati dell’80% dal 2021.
Questi aumenti rendono i veicoli elettrici meno competitivi rispetto ai veicoli tradizionali, soprattutto perché la domanda dei consumatori rimane inferiore a quella necessaria per raggiungere gli obiettivi del 2030. Anche il costo della ricarica pubblica rappresenta un problema importante, superando di oltre il doppio le previsioni per il 2021, mentre l’implementazione dei punti di ricarica autostradali è in ritardo rispetto al programma.
Preoccupazioni del settore sulle normative
L’amministratore delegato della SMMT, Mike Hawes, ha affermato che il percorso iniziale di transizione ai veicoli elettrici era “troppo ambizioso”, paragonando la situazione attuale alle “sabbie mobili”. Questo non è un passo indietro rispetto agli obiettivi climatici, sostiene Hawes, ma un aggiustamento necessario per garantire che la decarbonizzazione non avvenga a scapito della deindustrializzazione. L’industria ha già speso una media di 11.000 sterline per veicolo per conformarsi ai mandati sui veicoli elettrici, con multe che potrebbero raggiungere le 12.000 sterline per veicolo se gli obiettivi non vengono rispettati.
Tendenze globali e aspettative realistiche
Il Regno Unito non è il solo a rivalutare gli obiettivi relativi ai veicoli elettrici; adeguamenti simili sono in corso nell’UE e in Canada. Hawes sottolinea che nessuno nel settore crede che l’attuale obiettivo dell’80% di adozione di veicoli elettrici entro il 2030 sia raggiungibile, dati i presupposti errati alla base delle normative originali. Questa ammissione è significativa perché riflette la crescente frustrazione del settore nei confronti di mandati che sembrano scollegati dalle realtà economiche.
L’appello della SMMT per una revisione non mira a rallentare la transizione ai veicoli elettrici, ma a garantire che avvenga in modo sostenibile e inclusivo.
L’industria ha bisogno di un percorso realistico che bilanci la decarbonizzazione con l’accessibilità economica e la scelta dei consumatori. In caso contrario, si rischia di minare la rivoluzione dei veicoli elettrici prima che prenda pienamente piede.
















